In breve
- Il saggio afferma che i successi di Bonnie Tyler sono diventati inni duraturi per molti uomini gay.
- Collega la sua musica alla crescita, alla cultura dei club e alla crisi dell’AIDS.
- L’autore sostiene che Tyler fosse accolta calorosamente negli spazi LGBTQ+ e sostenesse l’uguaglianza.
Un nuovo saggio di opinione riflette sul posto di Bonnie Tyler nella vita queer, descrivendo le sue canzoni come parte della colonna sonora emotiva di molti uomini gay che sono cresciuti negli anni Ottanta.
Il pezzo si apre con l’autore che reagisce alla notizia della morte di Tyler e inquadra quella perdita come qualcosa di personale, non per un rapporto diretto, ma perché la sua musica si era legata alla sua stessa storia. Per più di quattro decenni, scrive, “Total Eclipse of the Heart” e “Holding Out for a Hero” di Tyler sono rimaste nella sua rotazione per gli allenamenti.
Ricorda di aver ascoltato Faster Than the Speed of Night su un Sony Walkman da adolescente, cercando di capire cosa significasse essere gay in un’epoca in cui mancavano le parole per dirlo. Più tardi, “Holding Out for a Hero”, dalla colonna sonora di Footloose, divenne un inno da club mentre affrontava segretezza, desiderio e bisogno di liberazione.
Il saggio collega anche la musica di Tyler alla crisi dell’AIDS, dicendo che le canzoni acquistarono un nuovo significato mentre il lutto si accumulava e che divennero un luogo in cui la perdita poteva essere espressa ad alta voce.
Oltre alla memoria personale, l’autore sostiene che Tyler fosse ampiamente accolta negli spazi LGBTQ+. Cita le sue esibizioni al club gay di New York The Saint, la lunga vita della canzone nei club gay su entrambe le sponde dell’Atlantico e i suoi commenti secondo cui suo nipote le disse che non smetteva mai di suonare sulla pista da ballo.
Sostiene inoltre che Tyler fosse favorevole all’uguaglianza LGBTQ+ e parlasse apertamente dei membri LGBTQ+ della propria famiglia, concludendo che era “una di noi”. Il saggio si chiude collegando la sua voce a resilienza, gioia e memoria queer.
Cosa dice il saggio sulla sua eredità
- Le canzoni di Tyler vengono descritte come motivazionali, ma anche profondamente personali per gli ascoltatori che erano in un armadio o stavano crescendo negli anni Ottanta.
- L’autore dice che la sua voce portava insieme gioia e dolore, rendendola particolarmente significativa nei club gay.
- Il suo sostegno all’uguaglianza LGBTQ+ è presentato come una delle ragioni per cui risuonava così fortemente con la comunità.
Il pezzo è una rubrica di opinione e include la nota standard della pubblicazione secondo cui le opinioni espresse nelle storie Voices sono quelle degli autori ospiti, dei commentatori e degli editor.







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