TL;DR
- Shao Hao pubblica l’EP d’esordio S.H.17
- Esplora i temi dell’identità e dell’appartenenza
- Fonde influenze musicali britanniche e asiatiche
- Promuove la visibilità nella comunità queer
- Le storie personali risuonano con gli ascoltatori
Dopo anni passati a scrivere successi per altri, Shao Hao sta finalmente entrando sotto i riflettori con il suo EP d’esordio, S.H.17. Non si tratta di un album qualsiasi; è una conversazione sincera tra il suo sé presente e il diciassettenne che si trasferì dalla Cina nel Regno Unito, alle prese con identità e appartenenza. In un mondo in cui la visibilità è fondamentale, la musica di Shao Hao parla chiaro, soprattutto a chi sente di vivere tra due mondi.
"S.H.17 è una conversazione che viaggia nel tempo tra il mio sé presente e il mio sé diciassettenne," racconta. L’EP approfondisce i temi dell’appartenenza, dell’identità, dell’autoaccettazione e della guarigione. Ogni brano sembra una lettera attraverso il tempo, che ricorda a quella versione più giovane di lui che sentirsi smarriti o diversi può, alla fine, diventare una forza.
"Nel profondo, S.H.17 parla di trovare casa, non necessariamente in un luogo, ma dentro di sé," spiega. Per molti anni, Shao ha lavorato dietro le quinte, scrivendo canzoni per altri artisti in tutta l’Asia. Ma ora è pronto a condividere la propria storia, fondendo il racconto emotivo del pop asiatico con i suoni brit-pop che è cresciuto amando.
Crescendo come artista queer asiatico, si è spesso sentito isolato, senza molti modelli di riferimento che gli somigliassero. "Trasferirmi a Londra mi ha aiutato a capire me stesso più chiaramente. La musica è diventata uno spazio sicuro in cui elaborare i miei sentimenti," ricorda. Il suo percorso mette in evidenza l’importanza della rappresentazione, soprattutto per i giovani individui queer che hanno bisogno di vedere che non sono soli.
Durante i tour nelle scuole, Shao ha ricevuto innumerevoli messaggi da studenti che si sono sentiti incoraggiati a fare coming out dopo averlo ascoltato parlare di diversità e identità. "Quei momenti mi ricordano perché la visibilità è così importante," dice. Se la mia musica può aiutare anche solo una persona a sentirsi meno sola, allora ne sarà valsa la pena.
Uno dei brani più personali dell’EP, "Dance in the Dark," affronta la profonda perdita del suo ex partner, James, che lottava con problemi di salute mentale. Scrivere questa canzone è stato un modo per Shao di affrontare quella perdita e trasmettere un messaggio di speranza: "C’è sempre qualcuno che sarà lì per te, anche nei momenti più bui."
Collaborando con produttori sia del Regno Unito sia dell’Asia, tra cui autori K-pop e produttori brit-pop, Shao Hao ha ստեղծato un sound che riflette il suo percorso unico. Sottolinea che la musica non riguarda solo il successo individuale; riguarda la connessione e la comunità.
La storia di Shao Hao è una testimonianza del potere della musica come mezzo di scoperta di sé e di guarigione. Come lui stesso afferma, "Le tue differenze e la tua storia personale possono diventare le tue più grandi forze artistiche." Con S.H.17, invita gli ascoltatori a unirsi a lui in questo viaggio di autoaccettazione e appartenenza, dimostrando che la musica può davvero creare spazi in cui tutti si sentono visti e compresi.
Quindi, se stai cercando un album che risuoni con le difficoltà e i trionfi della scoperta della tua identità, non cercare oltre S.H.17. Shao Hao non sta solo raccontando la sua storia; sta dando voce a molti che si sono sentiti smarriti nelle proprie narrazioni. Ascoltalo in streaming ora su tutte le piattaforme e lascia che la sua musica ti guidi a casa.







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