TL;DR

  • Umut e Roberta discutono delle loro identità culturali e dell’alleanza LGBTQ+.
  • Entrambi i leader sottolineano l’importanza dell’inclusività sul posto di lavoro.
  • Condividono esperienze personali che hanno plasmato le loro opinioni sull’accettazione.
  • RS Group viene evidenziata per il suo impegno verso la diversità e l’inclusione.
  • La conversazione riflette sulle sfide e i progressi nei diritti LGBTQ+.

Nell vibrante mosaico dell’Europa, due leader ispiratori stanno intrecciando le loro narrazioni di identità e alleanza nel tessuto della cultura aziendale. Umut Payzin-Kögel e Roberta Schiappadori, entrambi figure centrali in RS Group, non stanno solo scalando la carriera aziendale; stanno anche sostenendo un ambiente di lavoro in cui tutti possano essere autenticamente se stessi. Le loro storie testimoniano il potere della comprensione, dell’accettazione e della ricerca instancabile dell’inclusività.

Umut, orgoglioso figlio di immigrati turchi, è cresciuto a Pforzheim, in Germania, dove ha imparato a destreggiarsi nelle complessità dell’identità culturale. Con una carriera iniziata in un magazzino, il suo percorso lo ha portato attraverso vari ruoli finché non ha trovato la sua nicchia in RS Group, dove promuove la diversità in tutta l’area EMEA. Riflette sulla sua infanzia dicendo: “In Germania ero visto come ‘il turco’ e in Turchia come ‘il tedesco’. Mi sono spesso chiesto: ‘Chi sono io?’” Ma invece di lasciarsi confinare da queste etichette, Umut ha abbracciato un senso più ampio di identità, uno che trascende i confini culturali.

Anche il percorso di Roberta è iniziato con una sete di narrazione. Cresciuta a Milano, è stata influenzata da una famiglia che incoraggiava il pensiero critico e il dialogo aperto. Le sue esperienze in un liceo cattolico conservatore le hanno aperto gli occhi sulle difficoltà che molte persone affrontano in relazione a identità e accettazione. Attraverso una stretta amicizia con un coetaneo LGBTQ+, Roberta ha imparato in prima persona le sfide dell’essere diversi. “Ho assistito alle difficoltà dell’accettazione, e questo ha alimentato il mio desiderio di essere un’alleata”, racconta. Oggi, come EMEA Communications Manager di RS, lavora instancabilmente per favorire un ambiente in cui la diversità venga celebrata.

Entrambi i leader parlano apertamente dell’importanza dell’alleanza LGBTQ+ sul posto di lavoro. Umut ha fatto coming out come gay a 30 anni, temendo la reazione della sua famiglia a causa delle norme culturali. Tuttavia, ha ricevuto amore e accettazione. “Quando ho iniziato a lavorare in RS, ho trovato un ambiente in cui potevo essere me stesso al 100%. Niente da nascondere, nessun segreto”, afferma. Questa accettazione ha alimentato il suo impegno a fare in modo che anche gli altri si sentano allo stesso modo nei loro ambienti di lavoro.

Roberta fa eco a questo sentimento, sottolineando la necessità che le aziende non si limitino a spuntare caselle nelle iniziative sulla diversità, ma integrino davvero l’inclusività nelle loro operazioni. “La vera inclusione significa garantire che l’orientamento sessuale o l’identità di genere non facciano parte di una ‘equazione complicata’”, afferma. Questa prospettiva è cruciale, soprattutto in un Paese come l’Italia, dove le persone LGBTQ+ affrontano ancora sfide significative.

Il duo sottolinea che il percorso verso l’inclusività è in corso. Sostengono l’istruzione, il dialogo aperto e un impegno visibile della leadership per creare spazi sicuri per tutti i dipendenti. “Si tratta di piccoli gesti quotidiani che favoriscono rispetto e inclusione”, spiega Umut. Roberta aggiunge che, quando emergono comportamenti discriminatori, devono essere affrontati in modo fermo e chiaro per evitarne la normalizzazione.

Le storie di Umut e Roberta non riguardano solo i loro percorsi personali; riflettono una narrazione più ampia di progresso e della lotta in corso per i diritti LGBTQ+. Condividendo le loro esperienze, sperano di ispirare altre persone a unirsi al movimento per l’inclusività e l’accettazione. “Se condividere il mio punto di vista contribuisce anche solo in minima parte a questo percorso, allora ne vale assolutamente la pena!”, conclude Umut, ricordandoci tutti l’importanza della visibilità e dell’alleanza nel creare un mondo migliore per tutti.”

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Informazioni sull'autore

Emily Chen

Emily Chen è una giornalista finanziaria specializzata nelle tendenze economiche che influenzano la comunità LGBTQ. Con una formazione in economia al MIT e una mente analitica acuta, Emily offre una prospettiva unica su…

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